Controparete di cartongesso

Per proteggere l’abitazione dal caldo, dal freddo, dall’umidità e dai vicinirumorosi, c’è il cartongesso: consente di ottenere rapidamente pareti isolate e perfettamente lisce anche a chi non è un installatore specializzato

Il cartongesso, in origine prerogativa delle strutture prefabbricate o degli alloggi economici, grazie alla sua versatilità e alle numerose varianti immesse sul mercato, viene scelto sempre più frequentemente per migliorare l’abitabilità delle stanze esistenti, o per rendere abitabili mansarde e locali un tempo adibiti ad altre funzioni, come magazzini o box.
Le lastre di cartongesso, costituite da gesso mescolato con additivi particolari a seconda dell’utilizzo, si presenta come un insieme compatto, robusto e relativamente leggero, facile da installare anche da parte di chi non è propriamente un addetto ai lavori.
Accanto a quello tradizionale possiamo trovare ora numerose proposte associate ai più svariati materiali isolanti, dal polistirene alla lana di roccia, a seconda delle diverse esigenze e destinazioni d’uso (qua trovi una panoramica delle lastre Knauf); l’effetto che si ottiene allestendo una stanza con tali materiali è una piacevole sensazione di comfort termico ed acustico senza paragoni, associata ad un gradevole effetto estetico ottenuto dalla superficie perfettamente liscia del cartongesso.
Questo è disponibile in vari spessori e formati, sia già assemblato allo strato isolante, sia da solo.

Come si applica il cartongesso

I pannelli in cartongesso possono essere installati in orizzontale, per esempio per realizzare un controsoffitto, oppure in verticale, sia addossato ad una parete esistente, sia per costituire una nuova tramezza; in questo caso abbiamo bisogno di un telaio portante, che può essere in profilo d’acciaio zincato, oppure in legno.
In entrambi i casi i pannelli si applicano alla struttura portante mediante viti e tasselli specifici.
Per una agevole messa in opera ci occorrono inoltre: filo a piombo, livella a bolla, righello, cutter, sega per metallo, seghetto alternativo, trapano, cacciavite o avvitatore elettrico. Eliminiamo tappezzeria ed eventuali termosifoni, prese elettriche e cornici di porte dalla stanza che vogliamo migliorare.

Il telaio di sostegno

In legno o in metallo, ci conviene applicarlo anche lungo le pareti perimetrali esistenti, se vogliamo far correre le condutture elettriche e idrauliche lungo queste pareti, senza scavare alcuna crena; l’impiantistica, infatti, trova posto tra la parete esistente ed il pannello in cartongesso; l’eventuale materiale isolante riempie la camera d’aria tra le due pareti, con uno spessore pari a quello della struttura di sostegno.
Gli elementi del telaio si tagliano con una roditrice, se sono metallici, oppure con un seghetto alternativo, se di metallo o di legno.
Prima di applicare con viti e tasselli i montanti, è bene tracciare la loro posizione sulle pareti esistenti, oppure a soffitto e a pavimento se si tratta di una nuova tramezza; con l’aiuto del filo a piombo e della bolla accertiamo la loro perpendicolarità.
Prepariamo i montanti tagliandoli a misura della distanza compresa tra la guida a pavimento e quella al soffitto; incastriamoli nel profilo a C delle suddette guide.
La distanza tra i montanti varia da 450 a 600 mm e dipende dalla larghezza dei pannelli: infatti la giunta verticale tra un pannello e l’altro deve corrispondere con l’asse di un montante.
Le eventuali guaine che contengono le linee elettriche attraversano i montanti in corrispondenza di fori già predisposti dal fabbricante.

Il fissaggio del pannello

Per tagliare i pannelli alle dimensioni necessarie incidiamone una faccia con un cutter, quindi ripieghiamo la lastra verso il basso in corrispondenza del taglio.
Prevediamo sempre un gioco di circa 10 mm tra la lastra e il pavimento o il soffitto; poniamo una prima lastra a 10 mm dal pavimento, sostenendola con uno spessore, ed avvitiamola nei montanti dell’ossatura con le viti auto-foranti specifiche.
La vite deve penetrare nella lamiera per almeno 10 mm e deve essere posizionata in modo da non rompere il cartongesso ma, nello stesso tempo, non deve sporgere troppo dal piano in modo da consentire una corretta stuccatura. L’interasse tra le viti è di 250-300 mm circa e la distanza dal bordo del pannello di 10 mm; tutte le giunzioni tra una lastra e la successiva devono, in ogni caso, poggiare su di un montante.
Ripetiamo questa sequenza per tutte le pareti della stanza; in presenza di porte e finestre posizioniamo due montanti ai lati ed una o due traverse orizzontali a seconda del caso.
Colmiamo le giunte tra le lastre stendendo una garza autoadesiva che, collegando le due lastre, irrobustisce la giunzione ed impedisce la formazione di crepe in presenza di assestamenti.
Lo stucco va steso in più riprese, colmando prima le giunte e poi allargando la superficie di lavoro fino ad ottenere il risultato voluto; la buona riuscita dell’operazione è agevolata dalla smussatura sui lati lunghi di ogni lastra. Per le giunzioni di testa, basta invece aumentare la larghezza della stuccatura per nascondere alla vista lo spessore della garza; sempre con lo stucco nascondiamo le teste delle viti.

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