Box doccia | Installazione fai da te

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Il box doccia è indispensabile per trattenere il calore ed evitare gli schizzi. Ne esistono ormai di tutte le forme, coordinabili con piatti doccia di identico profilo: ci sono box curvilinei, triangolari, pentagonali adatti anche per piattaforme non in posizione d’angolo.
Il montaggio si può eseguire da soli seguendo le istruzioni indicate sulla confezione, con l’avvertenza di curare molto bene la sigillatura delle fessure con silicone.
L’intelaiatura è in genere di alluminio, verniciato o plastificato più comunemente di bianco, ma sono disponibili anche altri colori, dal rosso brillante al nero; i pannelli trasparenti sono di vetro temperato, spessore almeno 6 mm, o in materiali acrilici, resistenti al calore e all’ingiallimento. Le pareti possono essere trasparenti, opacizzate con particolari disegni, colorate, o decorate.
In genere le ante sono scorrevoli con sistemi che facilitano l’apertura ed evitano fastidiosi inceppamenti.
In alcuni casi, specie dove lo spazio non manca, all’anta scorrevole si può preferire la porta a battente, che si apre verso l’esterno.

Qualsiasi angolo è buono per sistemare il box doccia. Alla più semplice forma quadrata della base si aggiungono forme poligonali che consentono di sfruttare gli spazi alla perfezione, e forme arrotondate che minimizzano il rischio di incidenti dovuti a urti.
La solidità dei fissaggi e l’assoluta sicurezza dei materiali usati per i pannelli completano l’affidabilità di un elemento che sempre più spesso ha anche valenza estetica.

Il montaggio del piatto doccia

Il montaggio di un box doccia è un’operazione che possiamo eseguire da soli, a patto di munirci di un trapano, di un avvitatore automatico, e di una quantità adeguata di mastice siliconico! Questo infatti è l’elemento fondamentale per garantire che il box sia perfettamente efficiente e che non si formino laghi d’acqua sul pavimento.
Il silicone deve essere bianco o trasparente, a seconda dei casi, ma garantito del tipo antimuffa, visto che il formarsi di macchie nere con il tempo, oltre a vanificarne l’efficienza, ha un forte effetto antiigienico e antiestetico.
In genere il box smontato si compone di poche parti: i montanti laterali, due telai con porte scorrevoli già inserite, due raccordi a L per gli spigoli.
Per prima cosa, avendo la rubinetteria già installata, dobbiamo montare il piatto doccia, che prevede il raccordo idraulico per lo scarico. Poi stendiamo il silicone sui bordi dei due lati a muro, e successivamente dove poggiano i profilati e il raccordo di spigolo.
Per stendere il silicone dobbiamo esercitare una pressione costante sulla pistola erogatrice, in modo che l’uscita sia omogenea e in quantità sufficiente a sigillare perfettamente. Una volta sigillato il piatto, si può procedere con il box vero e proprio.

Il montaggio del box

I primi elementi da fissare, curandone la perfetta verticalità, sono i montanti laterali, in alluminio plastificato: per determinarne l’esatta posizione è conveniente effettuare un premontaggio fittizio, di prova, di tutto il box senza fissarlo al piatto e segnare con una matita il profilo dei montanti sulla parete piastrellata.
Prendiamo le misure per i fori da effettuare a muro con il trapano, in corrispondenza dei fori sui montanti, che in genere sono tre per ciascun montante.
Una volta forato e inserito il tassello, appoggiamo il montante e procediamo a stendere il silicone riempiendo la fessura fra questo e il muro con particolare cura, visto che proprio da questi bordi più frequentemente si verificano perdite d’acqua.
Per evitare antiestetiche sbavature o quantità eccessive e troppo vistose di silicone, eliminiamo subito il mastice in più con uno straccio imbevuto di acetone, in modo da lasciarne solo il quantitativo che serve. Prestiamo molta cura in questa operazione, specie nei punti dove rimane in vista, tenendo conto che è molto difficile toglierlo una volta asciutto. A questo punto possiamo serrare le viti.
Sistemiamo i profilati che costituiscono il lato inferiore del box e il raccordo di spigolo sul piatto doccia, a incastro, dopo aver precedentemente siliconato, e foriamo il raccordo per fissarlo con due viti autofilettanti di acciaio inox. L’intelaiatura del box ora è pronta e non rimane che inserire i pannelli scorrevoli. Si fissano ad incastro ai montanti laterali e nascondono la testa delle viti dentro la scanalatura.

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